lavorare con il tuo ex?

Sembrerebbe uno scherzo del destino, ma trovarsi a dovere lavorare con il proprio o la propria ex anima gemella è più comune di quanto si potrebbe immaginare.

Spesso le motivazioni nascono proprio dal lavoro. La persona ormai ex è un collega di ufficio oppure una persona che abbiamo incontrato per un progetto di lavoro. Se il rapporto d’amore naufraga ciò non significa che dobbiamo cambiare anche mestiere. Il mondo, quello lavorativo, è piccolo e alla fine ci si ritrova gomito a gomito con chi due mesi prima avevamo lasciato con un freddo sms.

In questa strana situazione ci si possono trovare anche star del cinema. E in questi giorni, infatti, potete averne la conferma con l’uscita nelle sale del film “In amore niente regole” dove è riunita per motivi di lavoro l’ex coppia George Clooney e Renée Zellweger.

E voi ci lavorereste con il vostro ex?

mancanza di vitamine e di anima gemella

La vita certe volte può essere molto stressante e per andare avanti siamo disposti a a prendere integratori, vitamine e tutto quanto ci permette di rimanere in carreggiata.

Ma l’amore, il partner, l’anima gemella quando scarseggiano che succede?

Justamoderngirl nel suo spassosissimo post ci rivela che esiste una vera e propria sindrome da deficit di anima gemella.

Justmoderngirl scrive:” I primi sintomi si manifestano con il matrimonio della migliore amica: quella che con cui la persona contagiata aveva trascorso vacanze al rum e pera, con cui aveva commesso fatti e misfatti. Superarata la fase di presa di coscienza che è inevitabile che prima o poi si raggiunga l’età adulta i sintomi della malattia si affievoliscono. Subentrano però una serie di ricadute in occasioni di nascite di figli di coetanei, convivenze e matrimoni. L’aggravarsi della malattia si ha intorno ai 33-35 anni, età in cui i soggetti colpiti, fanno della “ricerca dell’anima gemella” l’unico scopo della loro vita”

Interessante no?

L’anima gemella è scritta nei geni

Tutto è partito da una questione di odori o di puzze se preferite. La società americana ScientificMatch con sede a Boston, ha come mission quella di fare incontrare uomini e donne sulla base di quanto è scritto nei loro geni. IL DNA come strumento per trovare l’anima gemella. La tecnologia molecolare al servizio dell’amore.

Secondo un articolo online dell’autorevole testata Economist, Il suo fondatore e ingegnere Eric Holzle, è partito da alcuni studi fatti dieci anni fa da Claus Wedekind, un ricercatore dell’Università di Berna, in Svizzera.

Nel suo studio originale Wedekind assunse donne per odorare le magliette indossate per più di tre giorni da uomini e valutare così la loro attrattività. In seguito analizzò il DNA degli uomini e delle donne sottoposte all’esperimento scoprendo che esiste un particolare gene, l’MHC che è coinvolto nell’attrattività uomo donna.

Wedekind giunse alla conclusione che le donne preferivano le T-shirts degli uomini il cui MHC era molto differente dal proprio.

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